Pythagoreanism

Il pitagorismo, fondendosi a Crotone con i valori della “Prima Italia”, in Calabria, ha dato il via al fenomeno della Magna Grecia, che fu così chiamata dagli stessi greci a causa dello stile di vita irreprensibile e per l’altezza della speculazione filosofica, e non per la ricchezza delle poleis o il fasto dei monumenti.

Crotone, la Calabria e la "Prima Italia"

Il pitagorismo e la nascita della Magna Grecia

L’arrivo di Pitagora a Crotone non fu un caso. L’antica Kroton era già sede della prima scuola medica scientifica del mondo antico, con Alcmeone e poi Democede. Era la prima polis non greca a primeggiare negli agoni panellenici e alle olimpiadi. Ma sopratutto in Calabria e a Crotone vi era uno stile di vita diverso dal resto del Mediterraneo, era diffusa la libertà, la condivisione tra le persone, la pari dignità della donna. Valori millenari che grazie a Italo, fondatore della “Prima Italia”, erano ormai penetrati nell’etica e nelle consuetudini dei cittadini di Crotone e della Calabria. Basti pensare che nella vicina Locri, Zaleuco, il primo legislatore d’Europa, nel VII sec. a.C. scriveva nella seconda tavola: “ai locresi non è dato possedere né schiavi né schiave”. L’umanità ha poi dovuto attendere 2.500 anni per l’abolizione della schiavitù, avvenuta nel XIX sec. d.C..

Una visione nuova della storia, un riesame critico capace di fare chiarezza tra le molteplici tesi e versioni

La Nuova Scuola Pitagorica, con la collaborazione dei propri soci, di docenti ed eseperti coinvolti in numerosi confronti e dibattiti, sta da anni elaborando studi che gettano finalmente una nuova luce sul fenomeno magnogreco, sul pitagorismo e la scuola italica. Questi argomenti sono spesso discordanti a livello accademico e poco chiari. Il grande lavoro messo in campo dalla NSP permette di comprendere per la prima volta i nessi logici tra l’antica cultura italica e il pitagorismo; porta all’attenzione del lettore figure in parte totalmente ignorate come Perictione, madre di Platone, e gli stessi genitori di Pitagora.

Oltre ai numerosi scritti e articoli elaborati dai soci, primi fra tutti i volumi di Salvatore Mongiardo, la Nuova Scuola Pitagorica ha pubblicato un breve testo di studio dal titolo “Pitagora – Storia di un bambino diventato immortale”, che ha iniziato a distribuire gratuitamente nelle scuole di Crotone e nel web, con l’obiettivo di offrire spunti di riflessione per appasionati, storici, professori e docenti, con l’augurio di contribuire a livello accademico ad una riscoperta funzionale della “Prima Italia”, del pitagorismo e della Magna Grecia.

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The figure of Pythagoras is commonly associated only with geometry and numbers, but in fact his teachings tend to harmoniously unify the emotional and spiritual with the rational side of the human being.

“Around 530 B.C., Pythagoras left the Greek island of Samos, dominated by the tyrant Polycrates, and came to establish himself in Crotone, which he had visited in his youth with his father...” (Porphyry - Life of Pythagoras, chapter 2).

Here, he opened his school which united life practices to scientific and philosophical speculations. “In virtue of these life practices, all of Italy (that is the actual Calabria) … thanks to Pythagoras, received the name Magna Graecia and gave birth to a great number of philosophers, poets and legislators. The Arts… and the written legislation passed on from there to Greece” (Iamblicus - The Pythagorean Life, chapter 166).

The success of the Pythagorean School in the ancient world derived from the synthesis of the culture of the populations where Pythagoras had lived: Greeks, Syrians, Hebrews, Egyptians, Chaldeans and Persians. This knowledge he then conjugated to the values practiced by Italis: freedom for slaves, communion of life and property, vegetarianism, non-competitiveness and friendship, therefore putting into place the basis for a better social organization. School was born and the Magna Graecia started to develop.

Per comprendere a fondo lo sviluppo del pitagorismo e la nascita del fenomeno magnogreco va perciò considerata la situazione socio-culturale che viveva Crotone e la Calabria prima ancora dell’arrivo dei coloni greci. Infatti, circa 1500 anni prima della colonizzazione greca, in particolare grazie alla florida natura del luogo e alla morfologia del territorio, nacque l’Italia: fondata da Re Italo e basata sulla condivisione, la libertà e l’armonia. Per citare alcune autorevoli fonti che narrano delle vicende italiche ricordiamo: Tucidide; Aristotele, The Politics, VII, 9, 2, e 10, 2-3; Antiochus of Syracuse; Strabo; Virgil, Aeneid.

It is also important to understand that immediately after the arrival of the first Greek settlers the city of Crotone around the VII / VI century BC. he began a course of study and research that in fact gave birth to the birth of modern medical science with the celebrated Medical School of Alcmeone and Democede. This context caused another sector to flourish: what we now call motor science. In fact the Krotonian Athletic School merged with the wisdom of the Medical School and it was not by chance that the Kroton athletes excelled in all the Panhellenic games, first of all Olimpia, the Olympics. The names of Daippos, Milon, Phaillos and many other champions echoed around the world.

Pythagoras chose Crotone as a suitable place to spread his doctrine, because that city was permeated by the Italian values ​​of freedom, sharing and harmony, as well as a scientific and rational approach of nature. The School thus put rationalism at the base of the scientific method, aiming for the rest to create a just society, oriented towards wellbeing and peace.

Per molti anni il progetto pitagorico iniziale partito da Crotone andò avanti trovando enorme diffusione dapprima nelle città vicine fino ad arrivare poi in altri paesi del Mediterraneo. I pitagorici iniziarono così a influenzare e governare di fatto le pubbliche assemblee, ma gli accadimenti seguenti portarono a un’insurrezione contro Pitagora. Molti Pitagorici furono uccisi e lo stesso Pitagora dovette fuggire per salvarsi.

Quella dispersione sembrava la fine, ma disseminò invece la dottrina pitagorica dappertutto. Difatti, già cinquant’anni dopo la sua morte – avvenuta circa nel 497 a. C. – la figura di Pitagora apparve su monete dell’Asia Minore, cosa mai fatta prima per un personaggio che non fosse regnante o divinità.

His doctrine was taken up and studied by great Greek-speaking philosophers and historians such as Heraclitus, Plato, Aristotle, Empedocles and Herodotus, Josephus and Philo of Alexandria, just to mention the most famous, and a long line of commentators, playwrights and writers. Those authors spread the knowledge of Pythagoras in the Greek-speaking world, and then reflected in the Roman world, which was expanding and opening up to Greek culture. In the Roman world, in fact, wrote in Latin on Pythagoras: Cicero, Tito Livio, Varrone, Vitruvius, Pliny the Elder, Marziale and Ovid, just to mention the best known.

The south of Italy, today’s Calabria in particular, underwent from then onwards an unstoppable decadence which has lasted up to the present day. This can mainly be attributed to the loss of identity brought about by successive foreign occupation and domination, which violated all of the Italic and Pythagorean principles: Hannibal, Pyrrhus, Roma, Goth, Longobards, Byzantine, Arab, Saracen, Norman, Angioine, Aragonese and Spanish…

Furono tutte dominazioni che depredarono e tolsero la libertà al popolo che, prima ancora dell’arrivo di Pitagora, aveva proibito ogni forma di schiavitù con le leggi di Zaleuco a Locri. Difatti, Pitagora venne a Crotone in cerca dell’Italia e del suo stile di vita che egli capì, accolse e propose al mondo. La Magna Grecia ebbe così una madre, l’Italia; un padre, Pitagora; e una capitale, Crotone.

Il mondo e l’umanità seguirono così un percorso opposto all’insegnamento di Pitagora, andarono in direzione anti-pitagorica.

We can now imagine Pythagoras who, considering the succession of wars, injustices and genocides from his times to ours, shakes his head saying: It has been proven! I told you so!

The historical review carried out by the NSP shows that the Italico-Pythagorean ethical principles are as immutable as the rules of mathematics. The heart of the Pythagorean doctrine is in those principles that, if observed, bring happiness, do not observe you, instead, they bring mathematical chaos and pain with certainty.
We quote textually the judgment of two ancient authors on Pythagoras.

Cicero wrote in Latin:
Pythagoras harmonized the most diverse conceptions and the most diverse individuals in order to enrich and unificare la vita pubblica e privata nonché la vita interiore dell’anima. Fu un costruttore di comunità, di uguaglianza e di giustizia, e per tale motivo portò l’armonia nel mondo.

And Iamblichus wrote in Greek:
Pythagoras founded rationalism by teaching how to attain truth through the science of numero, invece dell’osservazione delle viscere delle vittime.
He recommended to reject his own glory, riches and the similar things.
Invitava a evitare l’avidità di guadagno, la cupidigia, l’ira, l’ambizione.
Esortava alla mitezza e alla mansuetudine perché l’atteggiamento fiero e indomabile produceva boldness, dullness and anarchy.
He was convinced that nothing happens by himself or accidentally, but everything is in conformity with divine providence.
Affermava che non c’è nulla in cui non si possa sperare: tutto si può compiere e non c’è nulla che can not be accomplished.

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